Affidamento dei figli e assegno di mantenimento nella separazione

Per chi ha figli, sono loro il centro della separazione. La legge parte da un principio: i figli hanno diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.

Affidamento condiviso: la regola

Con l’affidamento condiviso entrambi i genitori esercitano la responsabilità genitoriale e decidono insieme le questioni più importanti: salute, scuola, educazione, residenza. Per le questioni quotidiane ciascuno decide quando i figli sono con lui.

Affidamento esclusivo: l’eccezione

Il giudice affida i figli a un solo genitore quando l’affidamento all’altro sarebbe contrario al loro interesse, per esempio in caso di violenze, grave disinteresse o inadeguatezza. Anche in questo caso l’altro genitore conserva, di regola, il diritto di frequentare i figli e il dovere di mantenerli.

Collocamento e tempi di frequentazione

Affidamento condiviso non vuol dire tempi uguali. Di solito i figli vivono prevalentemente con un genitore e trascorrono con l’altro tempi stabiliti: giorni infrasettimanali, fine settimana alternati, vacanze. Il calendario si costruisce sull’età dei figli e sulla vita reale della famiglia. I figli che hanno compiuto dodici anni, o anche più piccoli se capaci di discernimento, vengono ascoltati.

Come si determina l’assegno di mantenimento

Ogni genitore contribuisce in proporzione al proprio reddito. Si tiene conto delle esigenze attuali dei figli, del tenore di vita avuto durante la convivenza, dei tempi di permanenza presso ciascun genitore, delle risorse economiche di entrambi e del lavoro di cura svolto da ciascuno. Non esiste una tabella valida per tutti: per questo è importante documentare bene redditi e spese.

Spese straordinarie e figli maggiorenni

Oltre all’assegno mensile, i genitori si dividono le spese straordinarie: mediche non coperte dal servizio sanitario, scolastiche, sportive. L’obbligo di mantenimento non termina a diciotto anni, ma quando il figlio diventa economicamente autonomo.

Genitori non sposati

Le stesse regole valgono per i figli nati fuori dal matrimonio: affidamento, frequentazione e mantenimento si definiscono con un accordo o con un ricorso al tribunale.

Lo Studio Legale Emme Erre assiste i genitori a Firenze in materia di affidamento e mantenimento dei figli.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

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