Affidamento e mantenimento dei figli a Firenze

Quando due genitori si separano, la priorità è proteggere i figli e il loro rapporto con entrambi. Lo Studio Legale Emme Erre assiste a Firenze genitori sposati e non sposati nella definizione di affidamento, tempi di frequentazione e mantenimento dei figli, cercando prima di tutto soluzioni condivise e, se serve, con il supporto di professionisti come psicologi e mediatori familiari.

Affidamento condiviso ed esclusivo

La regola è l’affidamento condiviso: entrambi i genitori esercitano la responsabilità genitoriale e prendono insieme le decisioni più importanti su salute, istruzione ed educazione. L’affidamento esclusivo a un solo genitore è un’eccezione, disposta quando l’affidamento all’altro sarebbe contrario all’interesse del minore.

Affidamento condiviso non significa tempi identici: di norma i figli hanno una collocazione prevalente presso un genitore e un calendario di frequentazione con l’altro, costruito sulle loro abitudini e sulla loro età. Il figlio che ha compiuto dodici anni, o anche più piccolo se capace di discernimento, viene ascoltato dal giudice.

Il mantenimento dei figli

Ciascun genitore contribuisce al mantenimento in proporzione al proprio reddito. Per determinare l’assegno si considerano:

  • le esigenze attuali del figlio;
  • il tenore di vita goduto durante la convivenza con entrambi i genitori;
  • i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
  • le risorse economiche di entrambi;
  • il valore dei compiti domestici e di cura svolti da ciascuno.

All’assegno mensile si aggiunge la ripartizione delle spese straordinarie (mediche, scolastiche, sportive). L’obbligo non cessa automaticamente a diciotto anni: prosegue finché il figlio non è economicamente autosufficiente.

Casa familiare e genitori non sposati

La casa familiare viene assegnata tenendo conto in via prioritaria dell’interesse dei figli a conservare il proprio ambiente di vita, di regola al genitore con cui vivono prevalentemente.

I figli di genitori non sposati hanno gli stessi diritti: affidamento, frequentazione e mantenimento seguono le stesse regole e si definiscono con un accordo o davanti al tribunale.

Domande frequenti

Affidamento condiviso vuol dire che i figli stanno metà tempo con ciascun genitore?

No. Riguarda la responsabilità sulle decisioni importanti. I tempi di permanenza vengono stabiliti caso per caso, in base all’età dei figli, alle loro abitudini e alla disponibilità dei genitori.

Fino a quando si paga il mantenimento per i figli?

Fino a quando il figlio raggiunge l’indipendenza economica, non semplicemente la maggiore età. L’obbligo può cessare se il figlio maggiorenne, senza giustificato motivo, non si impegna per rendersi autonomo.

Cosa posso fare se l’altro genitore non paga?

Il provvedimento che fissa l’assegno è un titolo esecutivo: si può procedere con il pignoramento o chiedere il pagamento diretto da parte del datore di lavoro. Il mancato versamento può avere anche rilievo penale.

Posso trasferirmi con i figli in un’altra città?

Il cambio di residenza dei figli è una decisione di maggiore interesse che va presa d’accordo con l’altro genitore. In mancanza di accordo decide il giudice.

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