Modifica delle condizioni di separazione e divorzio

Le condizioni stabilite con la separazione o il divorzio non sono immutabili. Se la situazione cambia in modo rilevante, è possibile chiedere la modifica dell’assegno di mantenimento, dell’affidamento o dei tempi di frequentazione con i figli. Lo Studio Legale Emme Erre assiste a Firenze sia chi chiede la revisione sia chi deve difendersi da una richiesta dell’ex coniuge.

Quando si può chiedere la modifica

Serve un fatto nuovo, successivo al provvedimento o all’accordo, che alteri l’equilibrio su cui si basava. Gli esempi più frequenti:

  • perdita del lavoro o riduzione stabile del reddito di chi versa l’assegno;
  • miglioramento significativo della situazione economica di chi lo riceve;
  • nuova convivenza stabile o nuova famiglia di uno degli ex coniugi;
  • nuove esigenze dei figli legate a età, salute o studio;
  • raggiunta autonomia economica di un figlio maggiorenne;
  • trasferimento di residenza di un genitore.

Come si procede

  • Con un accordo: le nuove condizioni si formalizzano con un ricorso congiunto o con la negoziazione assistita dagli avvocati.
  • Senza accordo: si presenta un ricorso al tribunale, documentando il cambiamento intervenuto.

Attenzione: ridurre o sospendere l’assegno di propria iniziativa espone ad azioni esecutive e a conseguenze anche penali. Finché non interviene un nuovo accordo formalizzato o un nuovo provvedimento, valgono le condizioni in vigore.

Domande frequenti

Ho perso il lavoro: posso smettere di pagare l’assegno?

No, non di propria iniziativa. Occorre chiedere subito la modifica delle condizioni, documentando la nuova situazione: fino al nuovo provvedimento l’obbligo resta quello stabilito.

Il mio ex coniuge convive con un’altra persona: l’assegno viene meno?

Una convivenza stabile può comportare la riduzione o la perdita dell’assegno, ma non in modo automatico: la valutazione dipende dal tipo di assegno e dalle circostanze del caso.

Si possono cambiare anche i tempi di frequentazione con i figli?

Sì. I provvedimenti che riguardano i figli possono sempre essere rivisti quando cambiano le loro esigenze o l’organizzazione di vita dei genitori.

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